Perché il recupero dati costa: da che cosa dipende il prezzo
Perché il recupero dati costa cifre così diverse da un caso all’altro? Due supporti apparentemente identici possono avere preventivi molto distanti, e la ragione non è il listino: è il lavoro che serve per arrivare ai dati. In questa pagina trovi che cosa sposta davvero il costo, che cosa invece non lo tocca, e in quale momento del percorso il prezzo smette di essere una stima.
Il recupero dati costa in funzione del lavoro necessario per arrivare ai file, non del valore che quei file hanno per te. Le variabili che lo spostano sono sei: il tipo di guasto, il tipo di supporto, la necessità di un componente donatore, lo stato della superficie, il numero di dischi coinvolti e che cosa è stato tentato prima.
- La diagnosi standard è gratuita, entro 15 giorni. Express entro 8 giorni €29, Emergency entro 4 giorni €59: quello che paghi è la velocità dell’analisi.
- Dalla diagnosi esce il costo previsto dell’intervento.
- Il preventivo si formalizza sull’anteprima, cioè sull’elenco dei dati effettivamente individuati.
- Il recupero si paga se scegli di ricevere i dati.
Le fasce di prezzo per hard disk, SSD, NAS e RAID sono pubblicate nella pagina prezzo del recupero dati. Qui si spiega da che cosa dipendono.
Le 6 variabili che cambiano davvero il preventivo
Non pesano allo stesso modo in ogni pratica. Tipo di guasto e tipo di supporto definiscono il lavoro di partenza; le altre determinano quanto quell’intervento diventa semplice o complesso nel caso concreto.
Caso reale: testine rotte, head crash
Caso reale: NVMe con firmware corrotto
Caso reale: RAID 5 aziendale con disco guasto
Quello che non fa salire il prezzo
Vale la pena dirlo, perché è la domanda che sta sotto tutte le altre: il costo non dipende da quanto quei dati valgono per te. Una tesi di laurea, dieci anni di fotografie e la contabilità di un’azienda, sullo stesso supporto con lo stesso guasto, costano la stessa cifra. Il prezzo misura il lavoro, non l’urgenza emotiva di chi chiama.
In LabRD il recupero non viene tariffato a gigabyte né a numero di file: il costo dipende dall’intervento necessario per rendere leggibile il supporto e ricostruire i dati. E la scelta della priorità in diagnosi — Standard, Express, Emergency — riguarda la velocità dell’analisi, non l’esito né il prezzo del recupero.
La variabile su cui puoi ancora intervenire dopo il guasto
Fra le sei, una si decide prima che il supporto arrivi in laboratorio, ed è l’unica su cui puoi ancora fare qualcosa: che cosa viene fatto al dispositivo dopo il guasto.
È il motivo per cui la prima cosa che chiediamo al telefono è proprio questa, e non «di che marca è». Che cosa fare e che cosa evitare nelle prime ore è raccolto nella guida al recupero dati, e per i casi in cui qualcosa si può ancora fare da soli c’è la guida al recupero da supporto danneggiato.
In quale momento il costo diventa certo
Il percorso ha due punti in cui si parla di soldi, e sono diversi fra loro.
- Alla diagnosi si stabilisce che cosa è successo davvero al supporto, se il recupero è possibile e con quale strategia. Da qui esce il costo previsto dell’intervento. La diagnosi standard è gratuita entro 15 giorni; Express entro 8 costa €29, Emergency entro 4 costa €59. Come funziona la diagnosi →
- All’anteprima ricevi l’elenco dei dati individuati, con l’indicazione sull’integrità. È su quell’elenco che il preventivo si formalizza, e a quel punto decidi tu: il recupero si paga se scegli di riceverlo. Che cosa contiene l’anteprima →
TrustpilotPrima di decidere
Chi ci ha affidato un dispositivo racconta com’è andata
Su Trustpilot trovi il racconto di chi ci è passato: recuperi completi, recuperi parziali e anche casi in cui il recupero non è stato possibile.
La testimonianza arriva alla chiusura della pratica, quando l’esito è già noto: quello che leggi è un giudizio sull’intero percorso, dal contatto iniziale al risultato finale.
Dal problema alla soluzione
Chi cerca quanto costa un recupero dati, di solito, ha già un dispositivo fermo sul tavolo e sta decidendo se vale la pena muoverlo. La risposta onesta è che quella decisione non si prende sul prezzo generico: si prende sul proprio caso, e il proprio caso si conosce con la diagnosi, che è gratuita e non impegna a niente.
Nel frattempo, la cosa che costa meno di tutte è una telefonata: si descrive il sintomo, si capisce se ha senso spedire, e a volte la conversazione si chiude lì. Numero verde 800 911 908.
Le fasce di prezzo per tipo di supporto sono nella pagina prezzo del recupero dati, e il percorso completo dal primo contatto alla consegna è nella procedura di recupero dati.
Competenza e metodo
Un preventivo credibile nasce da una diagnosi fatta bene, non da un listino. Le lavorazioni meccaniche si eseguono sotto cappa a flusso laminare in classe 100 (Federal Standard 209E, corrispondente alla classe ISO 5), e il disco viene aperto soltanto quando la diagnosi indica che l’intervento interno è necessario: non è mai un tentativo esplorativo.
Quando per un intervento manca il componente compatibile, il supporto va dove quel componente esiste, invece di essere sottoposto a un tentativo che riduce le probabilità di chi verrà dopo. Anche questa è una scelta che si vede nel preventivo: costa di più cercare un donatore che provare senza, e produce un risultato diverso.
Il lavoro in ambiente controllato è descritto nella pagina recupero dati in camera bianca, e le pratiche reali, con i loro esiti, nei casi studio.
Costo del recupero dati: domande frequenti
Le domande sul prezzo che arrivano più spesso al telefono.
Perché non mi dite subito quanto costa?
Prima di aprire il supporto si può dire l’ordine di grandezza, e infatti le fasce sono pubblicate. La cifra esatta dipende da cose che si vedono solo in analisi: se serve un componente donatore, quanto è degradata la superficie, quanti dischi sono coinvolti. Un prezzo definitivo dato al telefono è una stima che qualcuno dovrà correggere dopo.
Il prezzo cambia in base a quanti dati recuperate?
No: non applichiamo una tariffa per gigabyte né per numero di file. A parità di guasto, il costo è determinato dall’intervento necessario sul supporto — renderlo leggibile e ricostruire i dati — non da quanto materiale viene restituito.
Se il recupero non riesce, pago lo stesso?
No. Il recupero si paga se i dati vengono individuati e tu decidi di riceverli. Quello che hai eventualmente pagato è la priorità della diagnosi — €29 per l’Express, €59 per l’Emergency — che riguarda la velocità dell’analisi.
Costa di più se il dispositivo è già stato aperto da altri?
Spesso sì, perché un’apertura fuori da un ambiente controllato introduce contaminazione e può estendere il danno alla superficie. Va detto prima di spedire: cambia la destinazione del supporto e il tipo di intervento.
Perché due preventivi per lo stesso disco possono essere così diversi?
Perché due preventivi possono comprendere attività e condizioni diverse. Conviene confrontare che cosa include la cifra: diagnosi, eventuali componenti donatori, lavorazioni meccaniche, ricostruzione logica, supporto di consegna, spedizioni e che cosa succede in caso di mancato recupero. La cifra da sola non descrive necessariamente lo stesso servizio.
La diagnosi la pago anche se poi rinuncio?
La diagnosi standard è gratuita, quindi no. Se hai scelto Express o Emergency, quello che hai pagato è la priorità con cui è stata eseguita l’analisi, e resta dovuto indipendentemente dalla tua decisione successiva.
