Il cliente si rivolge a LabRD dopo aver trovato il laboratorio tramite la scheda Google di Reggio Calabria, per un SSD Western Digital da 512 GB installato come disco di sistema in un notebook Asus con Windows. Il supporto aveva smesso improvvisamente di funzionare, senza una causa certa e con sintomi compatibili con un caso reale di recupero dati da Disco SSD Western Digital ad alta criticità.
Il dato più interessante, dal punto di vista tecnico, è che l’SSD risultava ancora visibile nel BIOS, ma non compariva in Gestione Disco. Prima del blocco il cliente aveva notato rallentamenti anomali, con il sospetto di possibili sbalzi di tensione. L’unica ipotesi riferita era quella di possibili sbalzi di tensione, in quanto il sistema non era protetto da UPS, ma non esistevano elementi certi per attribuire con sicurezza il guasto a quell’evento.
Nel supporto erano presenti documenti di lavoro, relazioni tecniche e immagini diagnostiche utilizzate in ambito professionale. L’archivio risultava privo di backup: per questo la priorità è stata evitare qualsiasi tentativo non controllato su un SSD non riconosciuto, preservando l’integrità dei dati residui e la struttura originale dei file ancora recuperabili. In situazioni simili una diagnosi tecnica preliminare è fondamentale per capire se il recupero dati è ancora possibile senza compromettere ulteriormente il supporto.

